L’atto di precetto consiste nell’ordine dato al debitore – da parte del Tribunale – di pagare il creditore secondo quanto risultante dal decreto ingiuntivo precedentemente emesso o dal titolo esecutivo non onorato (mancato pagamento di una cambiale, un assegno protestato, rate insolute di un mutuo o un finanziamento) in possesso del creditore entro 10 giorni, con l’avvertimento che, se non viene effettuato il pagamento, si procederà ad esecuzione forzata, vale a dire il pignoramento di beni mobili e/o immobili del debitore, comprensivo di interessi e spese legali.

E’ possibile fare opposizione contro un atto di precetto sia per motivi che attengono al merito (sostanziali) che formali (vizi di procedura).

In caso fossero scaduti i termini per poter proporre l’opposizione all’atto di precetto ci si può comunque opporre al pignoramento dei beni (beni mobili quali autovetture, beni immobili, stipendio, conti correnti, beni presso terzi).

Gli aspetti chiave della Nostra Strategia

Debiti 24 effettua dapprima un’attenta analisi delle posizioni debitorie aperte in modo da aver chiara l’effettiva panoramica dei carichi economici che gravano sul capo degli indebitati ed esser contemporaneamente consci delle loro reali possibilità finanziarie.

Dopo l’Analisi viene effettuato un PGD (Piano di Gestione del Debito) che viene dettagliatamente proposto al cliente e con lui condiviso.

Quando il Cliente accetta il PDG, su mandato del cliente stesso, gestiamo i debiti per conto del cliente relazionandoci direttamente coi creditori e sollevando di fatto il cliente dalla quotidiana incombenza di questa amministrazione.