Presentazione

Soluzione ai Debiti

Dove Siamo

Debiti 24 - Riparti SENZA Debiti!

Presentazione

Soluzione ai Debiti

Dove Siamo

Soluzioni

Experts are behind every choice we make.

Il nostro obbiettivo è di risolvere i problemi di debiti affinché i nostri clienti possano:

  • chiudere i debiti con finanziarie, banche, fisco, fornitori
  • cancellare il proprio nominativo dalle banche dati dei cattivi pagatori (qualora ricorrano le condizioni), centrali rischi finanziari, bollettino protesti
  • ricevere assistenza legale in caso i creditori o il fisco abbiano avviato già azioni legali esecutive
  • rimborsi di somme non dovute a Fisco, creditori, istituti di credito

Tutto ciò diventa possibile con l’ausilio di idonei strumenti giuridici di diritto civile e tributario.

In funzione della situazione debitoria oggettiva è possibile:

  • prorogare e/o ridurre pagamenti di debiti con banche e finanziarie dilazionando i pagamenti
  • dilazionare debiti col fisco ed annullare debiti non dovuti (ad es. le cosidette “cartelle pazze”)

E’ possibile trovare un accordo con lo Stato e chi governa tasse e multe fosse anche “solo” una buona rateazione che consenta di pagare in termini “umani”. A meno che non si tratti di “cartelle pazze”: in quel caso non si deve pagare nulla.

Non è difficile capire le ragioni più comuni: mutui e prestiti ottenuti in passato che, per qualche problema, non si è più stati in grado di restituire e che han fatto entrare i debitori nel vortice dei debiti.

Per quanto concerne i debiti coi fornitori, in questa drammatica situazione economica, arrivare ad un equo accordo tra indebitato e creditore può far solo bene ad entrambi: nostro compito è far ottenere il maggior risparmio possibile al debitore.

Il decreto ingiuntivo è l’ingiunzione che il creditore effettua nei confronti del debitore per mezzo del Tribunale: in pratica il creditore chiede ufficialmente al Tribunale di far valere i propri diritti presentando la dovuta documentazione ed il Tribunale, accertata la veridicità della richiesta, ordina al debitore di pagare) entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni dalla notifica).

L’atto di precetto è la fase successiva al Decreto Ingiuntivo o un titolo esecutivo (ad es. cambiali o assegni).

E’ possibile fare opposizione contro un atto di precetto sia per motivi che attengono al merito (sostanziali) che formali (vizi di procedura).

Talvolta il debitore cerca di difendere i propri beni con atti (ad es. una vendita, una donazione, un Fondo Patrimoniale, un Trust, ecc.) che possono essere intesi come un tentativo di sottrarre alle azioni legali intraprese dai creditori che cercano di recuperare quanto loro dovuto.

L’azione revocatoria (o, semplicemente, la revocatoria) è quel tentativo da parte del creditore di rendere inutili gli atti di cui sopra in modo che i beni ridiventino “aggredibili”, vale a dire oggetto di decreto ingiuntivo, atto di precetto e finanche pignoramento.

Ogni volta che un istituto di credito che fa parte della rete CRIF (in Italia, lo sono la stragrande maggioranza delle banche, delle finanziarie e di tutti i soggetti che erogano credito) concede un finanziamento in favore di un cliente, segnala a CRIF i dati dell’operazione e del cliente debitore nella banca dati.

Il protesto è l’atto pubblico con il quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo.

Il “protesto” quindi, in parole povere, consiste nella segnalazione alla
Camera di commercio il mancato pagamento di una cambiale o di un assegno.

L’anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi.

Con il termine “anatocismo” si intende la capitalizzazione degli interessi su una somma, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi).

Nella prassi bancaria, tali interessi vengono definiti “composti”.

Il pignoramento è l’atto con cui ha inizio l’espropriazione forzata, ovvero il sequestro dei beni immobili e/o mobili di proprietà del debitore, di parte dello stipendio del debitore richiedendo il pignoramento direttamente al datore di lavoro (che sarà quindi obbligato a trattenere parte della busta paga del debitore e versarla direttamente al creditore), e di conti correnti del debitore.

Eventuali crediti che il debitore ha presso altri possono essere ulteriore oggetto di pignoramento.

Il termine stralcio, oppure saldo a stralcio indica un insieme di procedure per la completa estinzione dei debiti di un soggetto.

Il “saldo e stralcio” consiste nell’accordo “amichevole” (vale a dire senza l’intervento di avvocati) per ridurre il debito in cambio dell’effettivo pagamento (a volte anche in alcune rate).

Attenzione: non può considerarsi un metodo da applicarsi per ogni debito contratto!

Gli addetti delle società di recupero crediti (sia quelle interne agli istituti di credito, Banche e Finanziarie, che quelle esterne) effettuano continui e pressanti tentativi ad ogni ora del giorno per indurre i debitori a saldare quanto dovuto.

Liberati dallo stress quotidiano dei recuperatori del credito che ti assillano ad ogni ora del giorno e della sera (e che arrivano allo stalking).

Top