Un sondaggio BCE riporta che le imprese con cali del fatturato sono salite al 10% e per gli utili la quota d’imprese con dati in calo è salita al 34%.

Secondo Prometeia e Intesa Sanpaolo oltre il 10% delle aziende italiane rischia di trovarsi in una condizione di grave illiquidità.

Lavoro: per la Cgil sono 4.863, alla fine di ottobre 2012, le aziende che hanno fatto ricorso alla Cassa integrazione straordinaria ed i precari sono quasi tre milioni.

Confindustria rileva che le aziende italiane stanno lottando disperatamente contro la crisi (anche sacrificando i margini) per via del vertiginoso calo dei consumi interni.

Gli imprenditori sono attanagliati da una drammatica molteplicità di problemi: i difficili rapporti con le banche che non riescono a far fronte a crescenti pagamenti in ritardo e mancati (con relativi fatturati in calo e sempre più numerosi fallimenti delle imprese) tra imprese stesse e tra queste e lo Stato, in un paese con PIL in calo, caduta di domanda dei beni di consumo ed un sistema statale con una delle burocrazie più farraginose d’Europa legato ad un Fisco tra i più vessanti.

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