Le imprese fanno di tutto per procurarsi clienti, lavorare efficientemente e consegnare entro i termini previsti, ma spesso rimangono con fatture non pagate o pagate troppo in ritardo e ciò sta provocando la chiusura di numerose aziende sane e la perdita dell’occupazione.

Ritardi nei pagamenti e mancanza di liquidità spingono molte imprese a richiedere capitale di terzi stringendo così le PMI in una morsa fatale: da un lato i ritardi nei pagamenti, dall’altro le difficoltà di accesso ai prestiti bancari che ne scaturiscono.

Un’impresa su tre non riesce a ottenere il credito richiesto e la situazione peggiora quando, per far fronte alla crisi, molte banche hanno chiesto indiscriminatamente il rientro di fidi e ora stentano a erogare credito se non a condizioni molto restrittive.

Inoltre, la situazione tende spesso ad aggravarsi poiché molte aziende affrontano il problema solo quando è ormai troppo tardi. E mentre la morsa creditizia cominciava a mettere le mani attorno al collo di un’economia già duramente provata dal perdurare della crisi, i tassi di interesse sui prestiti non hanno smesso di crescere, anzi.

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